
Anno di pubblicazione: 2008
Formato: 13,5x20,5
Pagine: 54
ISBN 978-88-6099-050-1
Prezzo € 9,00
Le mosche sono stanche di essere mangiate dai ragni. Un giorno, dunque, decidono di scrivere ai ragni una cortese letterina per porre fine alla strage. I ragni, la leggono, se la ridono e mandano una risposta fatta su misura per soffiare sulla brace del conflitto. Una parola tira l'altra, uno sberleffo richiama una ritorsione e in men che non si dica scoppia una guerra in piena regola. Ma quel che le mosche imparano è che ciascuno vive la natura che gli è data e l'unica possibilità ' vivere a pieno e con dignità, lavorando al proprio destino ma senza rinnegare la propria natura. Illustrazioni di Emanuela Recchia.
TEMA DEL LIBRO: Il diritto di essere se stessi.
Annalisa Strada vive e lavora in provincia di Brescia. Ama giocare con le parole e con i libri e, da qualche anno, si è dedicata ai testi per i lettori piùgiovani.Per Il Segno dei Gabrielli editori dirige la Collana 'Raccontami una storia' in cui ha già pubblicato il libro'Io sono il re!'. Tra i suoi titoli con altri editori: 'Tutti in scena' (Bruno Mondadori); 'Enrica la formica senza sedere' (Ape Junior); 'Gli inventori botanici' (Ed. Paoline); la collana 'I sentimenti a color' per San Paolo; la collana 'Accadde così per le Edizioni Simone.
DAL LIBRO... Il Gran Consiglio delle mosche era riunito al completo. Nemmeno un assente: era davvero un record. Per forza: quella era una riunione davvero molto importante. I rapporti con i ragni erano sempre stati difficili, ma da qualche tempo erano decisamente peggiorati. Le Sette Mosche Sagge si erano dedicate alla stesura di un documento che intendevano proporre al Comitato dei Ragni Riuniti per aprire almeno un dialogo e arrivare a un accordo. Come diceva sempre la Settima delle Sette Mosche Sagge: 'Parlando si conclude sempre qualcosa'. Nella gigantesca stanza regnava un silenzio assoluto.
