
Anno di pubblicazione: 2009
Formato: 14 x 21
Pagine: 128
ISBN 978-88-6099-095-2
Prezzo € 10,00
“Gianpaolo Trevisi dipinge un affresco tutto nostro, ma chi siamo noi? sembra chiedersi questo viaggiatore dallo sguardo incontaminato e nello stesso tempo disincantato, di chi conosce bene l’animo umano e sa contemplare l’abisso e il ridicolo che c’è in ognuno di noi.
Fiaba, sogno e nuda cronaca si mescolano lasciandoci attoniti e toccati dalla capacità di ogni uomo di portare con sé, nella stessa persona, odio e amore, distruzione e creatività, vita e morte.
Leggendo avidamente queste pagine, si ha la tentazione di andare al telefono e di chiamare le belle persone a cui vogliamo bene e comunicarglielo, perché ci fa sentire responsabili, ci fa capire che se tutti andassimo nella stessa direzione, ma rispettando le vite degli altri, potremmo sorridere di più e ogni tanto guardare fuori da noi, fuori dal nostro piccolo orto, e vedere i bambini che fanno volare aquiloni e il cielo… sempre più blu.” Dalla Presentazione di Antonella Rossi
Gianpaolo Trevisi, nato a Roma 40 anni fa, è attualmente un Vice Questore Aggiunto della Polizia di Stato ed è il Dirigente della Squadra Mobile della Questura di Verona. Dopo la maturità classica, frequenta il corso quadriennale presso la Scuola Superiore di Polizia e consegue la laurea in Giurisprudenza presso la “Sapienza” di Roma. Nominato vice commissario nel 1993, viene assegnato alla Questura scaligera. Non trascura mai, però, la sua innata passione per le lettere e l’arte e nel 2008, dopo racconti, poesie e concorsi, pubblica per la casa editrice Emi il suo primo libro “Fogli di via. Racconti di un Vice Questore”, venti ritratti di migranti incontrati negli anni in cui dirige l’Ufficio immigrazione, confusi a sogni e fantasia. Il libro ottiene fin da subito un notevole successo di pubblico e critica. Dopo aver presentato “Fogli di via” in giro per l’Italia, nel 2009 gli viene assegnata, assieme al Questore di Verona Dott. Vincenzo Stingone, la prima edizione del premio Zecchino d’Oro “per il lavoro e l’impegno profuso a favore delle categorie più deboli, in particolare i bambini, dimostrando doti di umanità e sensibilità”. Della sua città Roma gli manca tutto, ma anche Verona gli è entrata nel cuore, a parte la nebbia. Sogna, scrive e soprattutto cerca sempre di applicare, prima della legge, la Giustizia. (Blog dell’Autore: www.gianpaolotrevisi.it)
