
Anno di pubblicazione: 2010
Formato: 14 x 21
Pagine: 72
ISBN 978-88-6099-101-0
Prezzo € 10,00
Pagine che si leggono quasi in apnea, senza prendere fiato, queste di Sabino Acquaviva. E utili perché provocanti. Pagine di rivolta, capaci di rivoltare gli schemi, che ci aiutano a non subire il rischio di una damnatio memoriae esistenziale ed etica, nella misura in cui quotidianamente continuiamo a chiederci, come antidoto alla cronica impercezione nei confronti dell’altro, per che cosa desideriamo essere ricordati.
Non siamo di fronte a un libro di etica. Non vi è la preoccupazione di offrire indicazioni etiche su eutanasia, direttive di fine vita, obbligo di rianimare/idratare/nutrire... Eppure questo testo è “etico”, in quanto richiama tutti al Senso di una direzione, che spesso scordiamo di cercare e di perseguire. Se si vuole, è un libro sull’Eterno che – dalla finestra assente di una stanza d’ospedale – fa capolino nel nostro Tempo determinato, chiuso, delimitato, scadente perché già apparentemente pre-fissato. Un tempo desideroso di giustizia, di riscatto, di parola finalmente ascoltata.
E allora, la parola finale, non detta ma evocata, non è solo ‘eternità’ verso cui si tende, e nemmeno ‘giudizio’ verso il passato da cui si fugge. La parola non detta, capace di riconciliare i tempi con l’eterno, il singolo con gli altri, è finalmente un’altra: gratitudine. Grati a Sabino Acquaviva, per aver dato cuore e bocca all’altro. Grati e così capaci di guardare con occhi diversi le persone, senza lasciarci sfuggire l’occasione di intravedere, dietro i mille legacci fisici e invisibili che le attorcigliano, un mistero da conoscere, e per il quale essere, qui e ora, riconoscenti.
(Dalla Postfazione, di Giovanni Pernigotto)
Sabino Acquaviva è uno dei più noti e apprezzati sociologi europei. Opinionista e collaboratore di diverse testate giornalistiche e trasmissioni televisive e radiofoniche, ha diretto per due anni la Struttura Cultura della Rai. È autore di numerosi volumi, molti dei quali tradotti all’estero. Tra i suoi titoli più noti: L’eclissi del sacro nella civiltà industriale (Mondadori 1992), Automazione e nuova classe (Edizioni GB 1994), Progettare la felicità (Laterza 1994), La democrazia impossibile (Marsilio 2002), L’eclissi dell’Europa (Editori Riuniti 2006), Dio dopo Dio (Àncora 2007), La fine di un mito. Destra sinistra e nuova civiltà (Marsilio 2009) e i romanzi La ragazza del ghetto (Best Sellers Mondadori 2001), Prima dell’alba (Sellerio 2001). Ricordiamo infine Francesco Alberoni Sabino Acquaviva. Interviste con la vita, a cura di Paola Fiocco, Gabrielli editori 1998, in cui appare una lunga intervista all’Autore.
